Napolitano: "Una follia che dei bambini nati in Italia non diventino italiani"

Le reazioni all'appello di Napolitano. Salvini (Lega Nord): "Napolitano sta proprio esagerando". 

ATTUALITA'. "E' una assurdità, una follia che dei bambini nati in Italia non diventino italiani. Non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale". E’ quanto dichiara il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a margine dell’incontro al Quirinale con la Federazione delle chiese evangeliche, appellandosi al nuovo e più disteso clima politico affinché favorisca la discussione sulla questione della cittadinanza italiana per i figli degli immigrati nati in Italia.

Plaude alle parole di Napolitano l’associazione G2 delle seconde generazioni. “Grazie presidente - si legge in un comunicato - perché della cittadinanza hanno bisogno le seconde generazioni per essere definite come già sentono di essere e ne ha bisogno il nostro Paese. Il nostro grande Paese sempre meno giovane e oggi sempre più in difficoltà, per il quale noi figli d'immigrati nutriamo un profondo sentimento di appartenenza, tanto da cercare costantemente, come Rete G2 di dare un contributo forte in termini di energie e sviluppo, in qualità di cittadini attivi; oggi più che mai a fronte di una crisi economico/sociale incalzante e destabilizzante come quella che stiamo attraversando”. “Ed è proprio la consapevolezza di tutte queste "energie italiane" senza diritti, disperse da una legge sulla cittadinanza italiana poco lungimirante, che ci ha sempre spinti a chiedere una riforma della cittadinanza per un’ Italia moderna e cosmopolita, fatta di volti non tipicamente italiani ma di spirito non diversamente italiani”.

Dello stesso parere Roberto Della Seta (PD), primo firmatario di un disegno di legge per il riconoscimento immediato della cittadinanza ai figli di immigrati, secondo cui “la cittadinanza non e' un fatto di sangue: non deve esserlo mai e tanto meno può esserlo in Italia dove più che altrove l'identità nazionale si fonda su valori e su progetti comuni, non certo su improbabili ragioni etniche".
Khalid Chaouki, responsabile Nuovi Italiani del Partito Democratico, manda “un sincero ringraziamento al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il rinnovato appello di oggi sulla necessità di riconoscere il diritto di cittadinanza ai figli di immigrati”. “"Ci rivolgiamo ora al parlamento e al neo ministro dell'integrazione Andrea Riccardi” prosegue Chaouki “affinché il tema della riforma della cittadinanza acquisisca una sua priorità nell'agenda delle riforme da attuare- aggiunge- i nuovi italiani, figli di immigrati sono fiduciosi e attendono con ansia risposte concrete, ovvero una nuova legge da approvare al piu' presto".

Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, ricorda che “sono quasi un milione i minori, figli dell’immigrazione, che vivono in Italia; di questi oltre 570.000 sono nati nel nostro paese e più di 600.000 frequentano le nostre scuole. Un esercito di non cittadini che rappresentano però il futuro del nostro paese”.

CONTRARI. Di parere opposto, invece, la Lega Nord, che per bocca dell’ex ministro Roberto Calderoli dichiara: “ La vera follia sarebbe quella di concedere la cittadinanza basandosi sullo 'ius soli' e non sullo 'ius sanguinis', come prevede invece oggi la legge. La Lega Nord su questa materia e' pronta a fare le barricate in Parlamento e nelle piazze". "E non vorrei che questa idea – prosegue Calderoli -altro non sia che il 'cavallo di Troia' che, utilizzando l'immagine dei 'poveri bambini', punti invece ad arrivare a dare il voto agli immigrati prima del tempo previsto dalla legge", conclude Calderoli.
Ci va giù più duro Matteo Salvini, eurodeputato della Lega Nord, per cui "le priorita' per gli italiani e per i padani in particolare (che e' una follia negare che esistono!) non sono ne' i soldi per Roma Capitale ne' regalare la cittadinanza agli stranieri o ai figli degli stranieri. Napolitano sta proprio esagerando".

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